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Prophet 5 rev 3.3 VS Prophet 08 SE

"Ma suona come il Prophet 5?!"

E' questa la domanda a cui ci dovremo abituare a convivere per qualche tempo, cosi come ormai siamo abituati a sentirci chiedere se il Voyager suona come il MiniMoog...

NO! (Risposta secca e forse anche scontata) ma non è detto che suoni peggio.

Andiamo con calma, appena arrivato il pacco con dentro il P08 decido di metterlo a confronto diretto con un bel P5 rev 3.3 midizzato Kenton nuovo nuovo che ho in negozio, appena arrivato anch'esso dagli USA. Ma voglio vedere e non sentire e basta... San tommaso allora li porta nel mio studietto per collegarli alla Motu 828mkII e vedere cosa gli fa vedere Spectralab (software di analisi del suono).

Apro il pacco del P08 eee... leggero e piccolo somiglia piu' a un Prophet 600 come aspetto esterno, siamo lontani anni luce dal P5 solo due spondine di legno. Lo spazio di manovra offerto dal P5 è molto piu' attraente e i pomelli sono sicuramente piu' maneggevoli, pero' il P08 ne ha molti di piu' (52 contro 26) e sono a rotazione infinita cosi' quando cambi preset non rischi lo scatto di memoria dato da una diversa posizione del potenziometro rispetto al programma.

Nell'imballo:

IL TRASFORMATORE ESTERNO da 13.5V noooooo! Persino una MC505 ha la presa VDI e su una macchina da tanti soldini... vabbe'!

Il manuale un libricino alquanto misero in confronto allo splendido manuale del P5 che era corredato da schemini incredibili con il suono raffigurato da un faccione volante!

Un dvd "Instrumental Innovators" su Dave Smith, e per questo ringraziamo.

Un foglietto dove c'e' scritto che tra un po' si potra' scaricare il software promesso con la versione SE (evvabbe' ma dimmelo prima pero' che ancora non c'e'!).

OK partiamo connettiamo il tutto. Dove ci attacchiamo? Cosa c'e' dietro? 4 uscite audio e 2 controlli a pedale/CV più tripletta midi e connessione per collegare un altro P08. Direi che manca un Audio IN! Ci compriamo un synth di quelli con un filtro strafigo e non ci fanno passare dentro?...

Connesso, avvio Spectralab, primo test:

rumore di fondo delle macchine e rapporto segnale, l'analisi di spettro sopra e' relativa al P08 quella sotto al P5

Come si può vedere tranne un picco sui 1000 Hz il P08 è più silenzioso (il test è stato fatto con i volumi dei Synth al massimo), e oltretutto quando poi premiamo un tasto il P08 suona con un volume più alto evidenziando il fatto che ha un miglior rapporto segnale rumore.

Adesso testiamo le forme d'onda degli oscillatori

Dente di sega

Come potete vedere quella del P5 è perfetta, non me lo sarei aspettato da una macchina di 25 anni completamente analogica!

Triangolare

Ancora una volta il P5 e' perfetto

Quadra

Quella del P08 mi ricorda tanto quella del mio Synthex che ha i DCO...

Noise

Il P5 e' più lineare sulle frequenze oltre i 10kHz

Insomma chi si aspettava di trovare un emulo del Prophet 5 con queste forme d'onda non può che arrendersi alla evidenza: non hanno niente di simile.

Vediamo ora la reazione del filtro, ho flitrato il rumore con i passabasso (quello del P08 era regolato su 4 poli). Come si può osservare il P08 ha una curva meno incisiva, più morbida anche con il 4 poli inserito.

Esaminiamo adesso la qualita' della resonance mandandola in auto oscillazione. Come si sà la autoscillazione del filtro crea una sinusoide. La resonance del P08 è "meno pura" è formata da più frequenze sovrapposte di quella del P5

E con questa abbiamo esaurito la parte di analisi di spettro e di forme d'onda. Cosa significano tutte queste valutazioni? Che il P5 suona meglio del P08? Certo che no sono 2 sintetizzatori diversi ma con diversi generatorie filtri e con diversa architettura strutturale che adesso esaminiamo.

Tra i fattori positivi del P08 possiamo citare:

* Regolazione del Glide separato per ogni oscillatore

* 4 LFO analogici (e si sente) con Key Sync (la forma d'onda viene fatta ripartire ogni volta che si preme un tasto) contro 1 LFo del P5

* 4 assegnazioni di modulazioni + 1 fissa con sorgente modulation contro 1+1 del P5

* Possibilità di unisono e solo con il controllo del detune di tutti gli oscillatori nella modalità unisono

* Stereofonia per pan casuale delle voci con controllo dedicato che regola il livello di apertura.

* Tastiera dinamica con un aftertouch molto sensibile

* Arpeggiatore con 3 modalità

* Sequencer a step di tipo analogico a 4 tracce da 16 step

* Possibilità di split e dual layer.

* Peso e volume ridotto.

Il P08 suona bene e a parte le innumerevoli possibilità che ha in più rispetto a suo zio ha un bel suono con una pasta ricca e molto "elastica" che può andare bene per qualsiasi genere dalla electro più ricercata ai tappetoni da popmusic. I preset sono interessanti e alcune sequenze sono molto simpatiche, riprendono riff di brani famosi. Il costo è in linea con le aspettative e può fare concorrenza al Voyager che da monofonico costa molto di più. Certo ci si poteva aspettare qualche accorgimento in più come la possibilità di poter suonare ogni voce con un canale midi differente (il sixtrack lo faceva vent'anni fa) o di cambiare il temperamento della tastiera... Come puo' fare il P5!

Luigi